Peli nell'uovo
22 AGO 20

Maxima debetur puero reverentia (“bamboccio” traduce Lanfranco Pace).E’ ovvio, non possiamo non dirci renziani, noi berluscones: come nontifare per uno che galoppa misurando il tempo a giorni e settimane, quandogli altri lo misurano a mesi ed anni, marciando sul posto; e che annuncial’evangelo di quel rinnovamento che per vent’anni abbiamo atteso dalnostro indistruttibile leader? Ciò premesso, non è che qualcheosservazione alla “svolta” economica ce la vieta il medico.Notiamo di passata che rottamare la concertazione accontentando i sindacatitenuti fuori dalla porta sa un po’ di stantia furbata, e passiamo acompiacerci della novità di non trovare tra le “coperture” i ricavatidella “guerra santa” all’evasione fiscale: segno che si comincia adammettere che il solo modo per ridurla è ridurre il carico fiscale? Menopiacevole è constatare l’entità delle “coperture alla sperindio”, ela conseguente assunzione stabile del risparmio complessivo (casa piùdepositi bancari) a bancomat dello stato (d’altronde quelli storici, atassazione indiretta, dall’antica accisa sui carburanti sino allaramazzata sull’Iva, hanno ormai esaurito la loro capacità di ulterioregettito, vista la flessibilità dei riottosi contribuenti nel ridurre iconsumi). Mentre la peggiore, umiliante copertura la si è rimandata aldott. Cottarelli, che a breve (non appena il successore di Mastrapasqua gliporgerà la battuta, dando allarme rosso sui conti Inps) farà la parte delsupermanager venuto dal nuovo mondo a scoprire la genialata delle“cassetta delle elemosine”, ovvero contributo di solidarietà coatta perle pensioni da medie in su: alzi la mano chi all’impronta sa dire quantevolte negli ultimi vent’anni lo stato si è così fatto prepotentemendicante. Consiglierei, per decenza, di non includere l’obolo tra levoci della spending rewiev (infatti, che c’entra?), ma passarla alcompetente ministro come consulenza gratuita, diciamo così, “pro bono”.